Economia del Turismo

Il Territorio è l’insieme di ambiente, arte, cultura, strutture, infrastrutture, produzioni locali, uomini e mezzi. E’ fondamentale valutare risorse, opportunità, servizi, costi, benefici in un continuo confronto con i territori concorrenti.

Le risorse territoriali rappresentano una ricchezza che deve essere utilizzata quale motore di sviluppo e promozione sul mercato nazionale e internazionale.

È indispensabile una filiera di soluzioni, servizi, strumenti e infrastrutture innovative e coordinate per la conoscenza, il governo, la valorizzazione e la promozione integrata del territorio.

Pianificazione e Sviluppo Turistico

Il turismo è un’attività importante per lo sviluppo di un territorio. Pianificare tale fenomeno in ottica sostenibile, che garantisca redditività, che salvaguardi le risorse ambientali e culturali e che determini le condizioni per creare un vantaggio diffuso nella popolazione locale, è oggigiorno un imperativo che tutti gli attori impegnati nell’attività turistica devono tenere presente.

In tal senso è necessario parlare di pianificazione turistica in quanto elemento fondamentale per la gestione del turismo in un territorio.
La pianificazione deve essere considerata la base di ogni azione che miri alla valorizzazione ed alla promozione dei luoghi in un ottica dinamica e sostenibile.
Per questo motivo è opportuno analizzare in maniera teorica gli approcci, le componenti di un piano turistico, le varie fasi della pianificazione, gli indicatori e gli obiettivi finali che si desidera raggiungere.

Sostenibilità e Turismo: l’importanza di un piano turistico

Nel mondo e nell’Unione europea, il turismo rappresenta uno dei settori più importanti dell’economia di un Paese. Il turismo può contribuire in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di crescita economica e occupazionale, di un progresso sociale che tenga conto delle necessità di ciascun individuo, di una tutela efficace dell’ambiente e di uno sfruttamento equilibrato delle risorse naturali. In tal senso, il fenomeno turistico può essere connesso al concetto di sostenibilità, il quale è divenuto il punto centrale delle strategie politiche, economiche e sociali di tutti quei luoghi in cui le economie locali si confrontano con i limiti, sempre più crescenti, posti dall’ambiente naturale. Il concetto di sviluppo sostenibile venne menzionato per la prima volta nel Rapporto Brundtland e, successivamente, ai vertici mondiali di Rio de Janeiro (1992) e di Johannesburg (2002) dove si concordò un piano d’azione per implementare il concetto di sostenibilità a livello locale e globale (Agenda 21). Sostenibilità significa trovare il metodo per utilizzare, ora ed in futuro le risorse della terra in modo equilibrato e consapevole, tenendo conto, ad esempio, del crescente esaurimento delle risorse non rinnovabili, dello sfruttamento eccessivo della natura e delle risorse e della giustizia tra popoli e nazioni. Oggigiorno, nessun paese può considerarsi separato dagli eventi che accadono nel mondo. Ciò che avviene in un paese lontano dal proprio a livello naturale, economico o sociale, si ripercuote inevitabilmente sulle proprie istituzioni, stili di vita, culture, mercati per effetto della globalizzazione.

Lo sviluppo sostenibile deve pertanto divenire il punto di centrale importanza nella gestione economica, sociale ed ambientale di un luogo, includendo la dimensione culturale ed istituzionale. Deve mirare alla crescita di società equilibrate sulla base delle risorse naturali e umane disponibili sul nostro pianeta. Ma come collegare la sostenibilità al turismo? Il turismo è solo un fattore tra molti, quali l’agricoltura, il commercio o altri settori economici, che hanno ripercussioni su un territorio specifico. La sostenibilità si applica al fenomeno turistico poiché questo dipende in larga misura dallo sviluppo sostenibile delle destinazioni. Tuttavia, può contribuire positivamente alla sostenibilità del territorio ma non garantirla da solo. Il turismo può giocare un ruolo positivo ma anche negativo nel contesto della sostenibilità: è consumatore delle risorse non rinnovabili (paesaggio, acqua, energia etc…), genera inquinamento (trasporti etc…), influenza l’esistenza sociale e economica delle comunità locali. Una volta individuato il contributo del turismo ai problemi di sostenibilità globale e locale è possibile adottare misure che mirino a ridurre l’impatto negativo e che promuovano gli effetti positivi.
Per questo motivo lo studio e la realizzazione di un piano turistico risulta la strategia migliore al fine di sviluppare adeguatamente il turismo di un territorio. Paesi che hanno cercato di svilupparlo a livello regionale o locale senza un’ adeguata pianificazione, sono spesso andati incontro a problemi ambientali, sociali ed economici. Queste aree, basate su un turismo incontrollato, non riescono a competere con le altre destinazioni turistiche basate su un turismo assolutamente pianificato, trovandosi a dover rilanciare e valorizzare il territorio, impegno che tuttavia richiede molto tempo e comporta notevoli investimenti di tipo finanziario.
Il turismo può essere pianificato a vari livelli, a livello macro o a livello micro. Ogni livello prende in esame diversi aspetti. Generalmente si analizza il fenomeno turistico partendo dal macro-livello fino a raggiungere il livello più dettagliato. In particolare i livelli sono:

  • Livello internazionale, si prendono in considerazione i servizi internazionali legati ai trasporti, al sistema dell’ospitalità, le organizzazioni internazionali legate al fenomeno turistico (es WTO, OMT, UNEP, IUNC, WTTC)
  • Livello nazionale, si prende in considerazione la politica turistica nazionale, i piani turistici, le maggiori reti di trasporti, le principali attrazioni turistiche, i principali tour operator, i servizi e le attrezzature, si definiscono investimenti, il marketing turistico ed infine si cercano di migliorare i servizi di informazione su tutto il territorio nazionale.
  • Livello regionale, livello che riguarda le regioni , la politica turistica regionale e la struttura del piano turistico, i tour operator a livello regionale, l’acceso alla regione e la rete di trasporti. Spesso a tale livello si esaminano i servizi e le attrezzature pianificando possibili investimenti. Inoltre si promuovono programmi di formazione e di informazione turistica.
  • Livello locale,  questo livello è preso in considerazione nella stesura di un piano turistico per province e comuni, villaggi turistici, resorts, aree rurali ma anche per le sole attrazioni turistiche (parchi naturali, siti archeologici, zoo, luoghi di interesse storico etc.). Si realizzano progetti turistici e speciali programmi come lo sviluppo dell’ecoturismo o del turismo nelle aree rurali. Anche a questo livello si predispongono programmi di formazione e programmi per il miglioramento delle rete informativa.

La pianificazione effettuata ad un determinato livello deve tenere in considerazione tutti gli altri poiché gli studi e i programmi proposti, ad esempio, i macro-livelli hanno inevitabilmente ripercussioni sui livelli micro. La pianificazione, a qualsiasi livello, mira in ogni caso ad ottenere sempre più benefici, come:
· Sviluppare il turismo guardandolo come una risorsa naturale e culturale che bisogna mantenere e conservare nel futuro
· Integrare il turismo nei piani politici di regioni e province creando punti di unione tra turismo e i differenti settori economici.
· Promuovere la comunicazione tra settore pubblico e privato al fine di un efficace cooperazione
· Consentire inter-relazioni tra tutte le componenti del sistema turistico, dalle attrazioni ai servizi
· Permettere di ottimizzare il turismo sia dal punto di vista economico, ambientale e sociale
· Spingere verso un miglioramento delle strutture e dei servizi
· Offrire una linea guida su come monitorare il fenomeno turistico per rendere efficace la pianificazione anche nel futuro.

La pianificazione turistica: gli approcci

È molto importante comprendere i principali approcci con il quali si affronta la pianificazione e la gestione di un piano di sviluppo turistico di cui i principali sono:

· Approccio continuo e flessibile che risponde ai cambiamenti e alle circostanze
· Approccio completo che prende in considerazione tutti gli aspetti e le componenti dello sviluppo turistico
· Approccio comunitario che coinvolge le culture locali all’interno del piano
· Approccio strategico utilizzato soprattutto in casi di rapido cambiamento
· Approccio integrato che rapporta il piano locale con i piani e le politiche regionali e nazionali, rapportando domanda ed offerta turistica
· Approccio ambientale e sostenibile basato sui tre pilastri della sostenibilità: economia, ambiente e società

 

Approccio strategico e di lunga durata

Questo tipo di approccio nella pianificazione turistica ha specifici fini ed obiettivi in particolare mira alla pianificazione per lo sviluppo turistico del territorio in ottica futura. I piani turistici, e le politiche ad essi connessi, devono pertanto essere preparati in base ad un periodo di lungo termine, solitamente compreso tra i 10 e i 15 anni, ma che può persino raggiungere i 20 anni.
Un approccio applicabile a diverse aree turistiche, è l’approccio strategico. A differenza di quello di lunga durata, mira ad ottenere effetti immediati ed è orientato verso rapidi cambiamenti. Approccio strategico unito a quello di lunga durata, se integrati nella maniera corretta, possono essere in molti casi la migliore soluzione nella pianificazione turistica di un territorio.